
L’installazione digitale della Fattoria Globale del Futuro 2030 rappresenta una evoluzione della Fattoria Globale del Futuro 2.0 del padiglione espositivo che ha rappresentato l’Associazione Mondiale degli Ingegneri Agronomi nell’Esposizione Universale del 2015 a Milano EXPO2015, un’esperienza importante dove più di (?) 530.000 visitatori hanno potuto apprezzare per 6 mesi l’evento espositivo e comunicativo del padiglione de La fattoria Globale del Futuro 2.0.
Da molti anni il tema universale della sostenibilità delle produzioni agricole e zootecniche, con la loro salubrità, la loro qualità, l’eccesso o la scarsità, la trasformazione dell’identità dei territori, l’interazione con gli elementi biotici e abiotici naturali e, da ultimo, i fenomeni meteorologici prossimi a potenziali cambiamenti climatici è al centro del dibattito internazionale sia professionale checulturale degli uomini e delle donne che popolano questo Pianeta. Con Agenda 2030 approvata il 25 settembre 2015, a distanza di una settimana dalla conclusione del VI Congresso Mondiale degli Ingegneri Agronomi a Milano, sono stati fissati degli obiettivi da raggiungere entro il 2030. Il Piano di azione WAAFORAGENDA2030 progettato e promosso dal Presidente dell’Associazione Mondiale ed attuato dalla Fondazione “Agronomists World Academy Foundation, ha l’obiettivo di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’agenda 2030 come descritto nel piano di azione, disponibile in questo sito. La fattoria Globale del Futuro 2030 digitale costituisce uno strumento di divulgazione sui temi della sostenibilità della produzione agricola, zootecnica e della gestione forestale alla luce delle nuove sfide e delle esperienze della storia dell’agronomia. Senza storia e scienza non si può guardare al Futuro.
Il Pianeta Terra ci viene rappresentato, in generale, attraverso i suoi componenti, i suoi fenomeni naturali, le sue città , le sue produzioni agricole, zootecniche o forestali. Non ci viene rappresentato però che le produzioni agricole, zootecniche o forestali sono organizzate in Aziende, in Fattorie, unità produttive che delimitano i terreni e definiscono i relativi comportamenti nella conduzione dei suoli e nella gestione delle risorse naturali. La Fattoria Globale rappresenta l’unità di misura per la valutazione del benessere del Pianeta dove le diverse componenti ambientali e produttive si misurano. L’innovazione di metodo è quello di considerare il territorio del Pianeta un grande puzzle costituito da Fattorie, unità produttive, ambientali e sociali di cui valutiamo l’efficienza attraverso le azioni ed i comportamenti messi in atto al loro interno.
Un secondo aspetto da considerare è costituito dai flussi di materie prime e materie finite a livello Globale e della distribuzione del cibo ai consumatori finali, nelle città. Nell’epoca della globalizzazione il flusso delle merci è una condizione di sviluppo, ma in una ottica di sostenibilità ambientale e di valutazione di impatto ambientale, tali sistemi di flussi presentano forti discrasie, non sono in equilibrio, cioè non si compensano le entrate e le uscite, sia in termini di energia, di consumo e gestione del suolo, di Co2, acqua, dei rifiuti, della forza lavoro. Infatti, si evidenziano forti produzioni di CO2, altissimi consumi energetici, limitazione della fertilità, eccessi di produzione di rifiuti non degradabili e forti alterazioni degli ecosistemi sia naturali che agro-zootecnici. La riflessione scientifico-professionale che vogliamo rappresentare è quella di considerare il Pianeta come una Grande Fattoria (Fattoria Globale) composta dalle diverse Fattorie Tipo di ogni Paese dove vengono esaminati gli impatti degli attuali modelli produttivi rispetto ai principali indicatori di sistema che consentono di monitorare lo stato ed il futuro della produzione di cibo. Da questa situazione base, attraverso il Campus della Sostenibilità realizzeremo una serie di progetti diretti ed indiretti che costruiranno una rete dove le best practice contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi di Agenda 2030, ma ancora di più alla sostenibilità dei modelli produttivi agricoli.
Per ogni Focus area verranno sviluppati i modelli e/o metodi applicati e la loro interazione con la conservazione o la salvaguardia delle risorse, del territorio o dell’adattabilità ai cambiamenti. Si svilupperà il tema dell’innovazione e dell’integrazione tra pianificazione, progettazione e ricerca con la produzione ed il consumo di cibo. Per ogni tema di riferimento verranno selezionati gli indicatori utili alla definizione della “Carta della Fattoria Globale Sostenibile 2030” funzionali alla verifica dell’impatto dei nuovi modelli produttivi nel sistema globale.
Le unità di misura per la valutazione di compatibilità della produzione sono raggruppate nelle sei Focus Area:
- Cambiamenti climatici e territorio di produzione
- Alimentazione e scarti alimentari
- Biodiversità e miglioramento genetico
- Sostenibilità e Produttività
- Sviluppo ed identità locale
- Cultura progettuale e responsabilità sociale
Il percorso si sviluppa attorno alla Farm Lab dell’ “Ape”, unità di misura per eccellenza del Benessere del Pianeta, dove il visitatore potrà seguire, leggere, ascoltare e partecipare ai momenti di discussione e di riflessione rispetto al Futuro del Pianeta.
L’Ape simbolicamente rappresenta lo strumento di vita della Fattoria, ed è lì che verranno rappresentate la cultura e la responsabilità sociale dei professionisti e dei ricercatori che si occupano della Produzioni di cibo e di sostenibilità del Pianeta. Il Futuro dipende da noi.