La Biodiversità ed il miglioramento genetico rappresentano l’indicatore per la misura della complessità ecosistemica di una Fattoria. Ne misura le criticità della semplificazione dei processi produttivi, della monospecificità delle scelte agronomiche, dell’uso delle risorse genetiche modificate ed al contempo della variabilità genetica finalizzata sia alla perpetuazione della specie che della maggiore resistenza alle minacce determinate dalle avversità.
Se il miglioramento genetico rappresenta il progresso scientifico e professionale del mondo agronomico, è necessario intraprendere azioni efficaci per fermare la perdita di biodiversità al fine di assicurare la resilienza degli ecosistemi
11 mila anni fa, in medio oriente, nasce l’agricoltura attraverso la domesticazione delle piante
Nel Neolitico, nel medio oriente, avviene la prima domesticazione degli animali
La selezione delle piante più utili è stata e continua ad essere la principale pratica agricola
Le piante, con il progressivo sviluppo dei commerci, sono state selezionate in base agli usi alimentari ed industriali
Il monaco Gregor Mendel, nel XIX secolo, scopre le leggi che regolano la trasmissione dei caratteri genetici ereditari.
Nasce la genetica: la selezione non avviene più solo nei campi ma nei centri di ricerca agronomica
#rivoluzioneverde
L’impiego di varietà vegetali geneticamente selezionate avviene nella metà del XX secolo
Con la selezione genetica le produzioni agricole aumentano le rese ad ettaro in modo significativo
Le piante coltivate attraverso l’ibridazione e la selezione genetica si plasmano e si adattano alle varie esigenze di coltivazione
Il grano passa da 7-8 quintali ai 30 quintali di produzione a ettaro
La produzione di latte in un bovino passa da 3-4 litri ai 15-20 litri
Inizia la “semplificazione” genetica delle piante coltivate
Il Miglioramento genetico è il processo di modifica del patrimonio genetico al fine di migliorare le caratteristiche utili all’uomo nelle specie coltivate o allevate
Il Genotipo è la costituzione genetica di un individuo o di un organismo vivente
Il Fenotipo è l’insieme di tutte le caratteristiche osservabili di un organismo vivente
L’ ibridazione in genetica è il processo attraverso il quale si incrociano specie o varietà diverse, di qualsiasi famiglia animale o vegetali
La propagazione clonale è un metodo di propagazione di una pianta che permette di ottenere un clone della pianta, ovvero un insieme di individui dotati dello stesso patrimonio genetico
Le piante transgeniche, OGM, sono piante il cui DNA è stato modificato con tecniche di ingegneria genetica allo scopo di approntare miglioramenti o modifiche di una o più caratteristiche
Nel 1976 è stata ottenuta la prima pianta geneticamente modificata
Si passa dalla selezione genetica all’ingegneria genetica, modifica diretta del DNA cellulare
Le modificazioni genetiche non avvengo più all’interno delle stesse classi, famiglie, generi o specie ma anche tra regni (vegetali ed animali)
Nel 1994 viene introdotta nel mercato la prima pianta transgenica: il pomodoro
Con le piante transgeniche l’obiettivo è quello di ampliare la possibilità di resistenza alle fitopatie, adattabilità, conservazione e plasticità delle colture
La selezione genetica si trasferisce definitivamente in laboratorio
Le coltivazioni di OGM nel Mondo hanno raggiunto 181,5 milioni di ettari
Le coltivazioni più diffuse sono la soia (79%), cotone (70%), il mais (32%), colza (24%)
L’obiettivo principale delle colture OGM attualmente coltivate è quella della tolleranza agli erbicidi e la resistenza ai patogeni
I Paesi nei quali si coltivano gli OGM sono 28
Gli Stati Uniti detengono la leadership, seguiti dal Brasile, Argentina, India, Canada e Cina
In Europa la coltivazione degli OGM non è diffusa, solo alcuni Paesi (Spagna, Portogallo, repubblica Ceca, Slovacchia e Romania)
La definizione di biodiversità nasce con la conferenza ONU di Rio de Janeiro, sull’ambiente e lo sviluppo, nel 1992
Per diversità biologica si intende la variabilità degli organismi viventi, degli ecosistemi terrestri, acquatici e i complessi ecologici che essi costituiscono; la diversità biologica comprende la diversità intraspecifica, interspecifica e degli ecosistemi
Il numero totale di specie animali e vegetali è compreso tra 1,5 ed 1,8 milioni di specie
Molte specie non sono state ancora classificate, il pianeta per la biodiversità, resta ancora sconosciuto
Sono circa 7.000 le specie vegetali utilizzate dall’uomo per la sua alimentazione. Le specie coltivate sono soltanto 150
Il 75 % degli alimenti consumati dall’uomo è fornito da solo 12 specie vegetali e 5 specie animali
Circa il 50 % di questi stessi alimenti è fornito soltanto da 4 specie di piante (riso, mais, grano e patata) e da 3 specie principali di animali (appartenenti a bovini, suini e pollame)
L’erosione genetica è la perdita di diversità genetica, cioè di specie animali e vegetali, che si sostanzia nella diminuzione della biodiversità
Minacce
- Aumentare i potenziali problemi alla salute dei consumatori
- Resistenza agli antibiotici
- Generare “super infestanti” e “super insetti” (bioinquinamento)
- Ridurre la biodiversità con le ripercussioni sugli ecosistemi naturali
- Determinare condizioni monopolistiche delle risorse genetiche
- Aumentare la distruzione, la degradazione e la frammentazione degli habitat
- Favorire i cambiamenti climatici a causa della riduzione di biodiversità
- Aumentare l’introduzione di specie alloctone
Opportunità
- Aumentare il contenuto nutritivo dei cibi
- Migliorare le caratteristiche organolettiche dei cibi
- Ridurre l’uso dei pesticidi in agricoltura
- Destagionalizzare i prodotti agricoli
- Ridurre la presenza di tossine negli alimenti
- Ridurre lo sfruttamento delle risorse del pianeta (suolo)
- Sconfiggere la fame nel mondo
Ha l’obbligo nei confronti delle generazioni future di garantire nelle attività di pianificazione e progettazione l’equilibrio tra biodiversità e miglioramento genetico
Incentiva nelle dinamiche delle fattorie le pratiche agricole che contribuiscono a formare ecosistemi agricoli in equilibrio
Salvaguarda le interazioni che esistono fra agricoltura e biodiversità migliorando l’efficienza delle produzioni
Promuove scelte colturali che aumentano la biodiversità delle fattorie
Si impegna a promuovere la mappatura delle specie vegetali ed animali in via di estinzione
Favorisce la formazione delle reti di conservazione della biodiversità nelle fattorie